Il Santuario

Il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario

Santuario Fontanellato
Santuario Fontanellato

Il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, è quel luogo di culto cattolico, meta di pellegrinaggio da secoli, situato a Fontanello, in provincia di Parma.

La storia del Santuario ha avuto inizio nel 1512, quando Veronica da Correggio, rimasta vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, decise di dar vita al convento dei domenicani.

Fu nel 1615 che i padri domenicani decisero di commissionare ad un anonimo artista di Parma una statua in legno della Madonna del Rosario da porre sopra l’altare della cappella; fra i fedeli la statua acquistò la fama di essere miracolosa.

Dato il numero crescente di fedeli, in continua crescita, da ogni parte del mondo, fu deciso di riprendere i valori per costruire nel 1641 una nuova chiesa; questa fu inaugurata nel 1660, con l’incoronazione della statua ad opera del Vescovo di Fidenza.

Nel 1680 i lavori della facciata vengono portati a termine, e nel 1672 fu avviata la costruzione del nuovo convento.

L’antica facciata venne sostituita nel 1931-1920, con una nuova facciata in stile monumentale e venne affiancata all’orfanotrofio inaugurato nel 1925, anno in cui davanti alla facciata venne posta la statua bronzea del beato cardinal Andrea Ferrari.

La struttura della chiesa presenta una pianta a croce latina, composta da una navata unica, quattro cappelle per lato, un transetto ed un coro di ampiezza limitata.

Una cupola copre il presbiterio, e nell’altare maggiore è stata collocata la statua. Nelle cappelle sono presenti i dipinti, e nell’ottava un Crocifisso ligneo, datati al 1663; i tondi dipinti raffigurano i miracoli della Madonna di Fontanello, ad opera di Pietro Rubini.

La storia del Santuario racconta le vicissitudini di un’Italia teatro di conflitti ideologici, economici e politici che portò i domenicani nel 1769, ad abbandonare il convento e nel 1805 le laiche leggi napoleoniche ordinarono la soppressione di ogni ordine religioso, portando così i frati lontano dalla loro chiesa.

Il convento fu adibito ad area didattica per i giovani, tornando poi nel 1822 ai frati che portarono a compimento il restauro della struttura intorno al 1860.

I repentini cambiamenti, lo stato di abbandono e degrado materiale non han di certo salvaguardato l’integrità del monumento, e proprio a tal motivo si sono susseguite aggiunte postume, come ad esempio la facciata, risalente al secolo scorso.

Santuario vista dal cielo
Santuario vista dal cielo

Una visione dall0alto del Santuario presa dalla sezione Map di Google, è possibile anche ottenere bellissime foto dal cielo grazie all’utilizzo del drone DJI Phantom 4.

Il Santuario

I miracoli della Madonna del Santuario Fontanellato

Santuario Fontanellato
Santuario Fontanellato

La nascita del Santuario risale al 1641, costruzione che fu terminata circa venti anni dopo.

La storia racconta che la contessa Veronica da Correggio, nel 1512, dopo essere rimasta vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, chiamò a Fontanellato un gruppo di frati domenicani del convento di Santa Maria delle Grazie di Zibello, edificato dal 1494 per volere del marchese Giovan Francesco Pallavicino; l’oratorio di San Giuseppe fu donato dai marchesi Galeotti di Soragna, e la sovrana cedette invece il terreno adiacente, sul quale furono avviati i lavori per la costruzione del convento, terminata nel 1514 assieme alla chiesa.

Gli sconti tra i francesi e le truppe imperiali del 1521, costrinsero i frati ad abbandonare il convento, tornando poi nel 1531, avviando i lavori di restauro.

La forte devozione popolare associata ai mirali della Vergine, spinse i domenicani nel 1641 a intraprendere i lavori di costruzione di una chiesa più ampia per raccogliere tutti i fedeli in pellegrinaggio, ed è soprattutto grazie ai finanziamenti ricevuti dalla famiglia Sanvitale che il luogo di culto barocco fu portato a compimento.

Il primo miracolo risale al 1628 quando un uomo di 65 anni, Gian Pietro Ugolotti di Borgo San Donnino, fu colpito da una febbre maligna, e decise di affidarsi alla Santissima Vergine di Fontanellato per ottenere la grazia.

La storia viene raffigurata anche in un quadro, stampato a seguito dell’approvazione da parte della Curia di Parma, insieme a quadri di altre grazie, testimonianze anche in appositi libri.

La notizia del prodigio si diffuse velocemente in tutta l’Emilia e zone limitrofe, grazie raffiguranti perlopiù quelle ricevute dai bambini; si racconta infatti che la Madonna di Fontanellato prese sotto la sua tutela in special modo le anime di innocenti creature esposte ai pericoli della vita e per questo soprannominata la Madonna dei bambini.

I domenicani decisero quindi di costruire un santuario in suo nome.

Pietro Rubini fu l’autore degli ovali con i Miracoli della Madonna, che ancora oggi decorano le cappelle.

Le pareti della chiesa sono ricoperte dalle opere di numerosi Miracoli operati dalla Vergine, i più antichi risalenti al XVII e XVIII secolo.

Il Santuario

La Storia del Santuario Fontanellato

Santuario di Fontanellato
Santuario di Fontanellato

A Fontanello, in provincia di Parma, sorge il santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, luogo di culto cattolico, dalle forme barocche e neobarocche, meta di pellegrinaggio, che si eleva al di fuori del centro storico.

La costruzione della basilica ebbe inizio nel 1641, terminando dopo circa 20 anni.

Tutto ebbe inizio nel 1521, anno in cui la contessa Veronica Da Correggio, dopo essere rimasta vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, decise di ospitare a Fontanellato, l’ordine dei domenicani, che si riproposero di portare salute per le anime, attraverso le messe, evangelizzando e assistendo gli ammalati.

Ai frati fu donato un oratorio, vicino alle mura del castello, dove in seguito loro stessi decisero di costruire un convento, allora attribuito a San Giuseppe.

Il periodo di pace e tranquillità per la comunità dei domenicani ebbe breve durata: la guerra portò alla ricostruzione della chiesa dopo decenni, da parte degli stessi frati.

La seconda metà del sedicesimo secolo fu attraversata da una serie di conflitti a cui seguirono ricostruzioni repentine, ed il continuo afflusso di fedeli portò in seguito alla costruzione di un edificio più grande in grado di accoglierli tutti, dato il gran numero raggiunto.

Nella metà del Seicento furono bloccati tutti i lavori, a causa della guerra, che portò con se un’epidemia di peste.

I lavori furono poi ripresi nel 1641, portando a compimento il monumento.

Fu un anonimo artista di Parma a realizzare nel 1615, sotto l’ordine dei padri domenicani, la statua della Madonna del Rosario in legno, impreziosendola con gli abiti del tempo e ponendola sopra l’altare.

Per solennizzare l’evento Bonifacio da Milano, il superiore del convento, decise il 9 ottobre del 1616 di organizzare una processione solenne con la statua della Madonna.

La Madonna è stata raffigurata mentre regge un regale e benedicente Gesù Bambino, e quello che piacque tanto ai fedeli fu il Bambino, che sembra quasi porgere la corona del Rosario ai fedeli.