Esterno - Interno - Cappelle di destra - Presbiterio - Cappelle di sinistra
Cappella delle Grazie - Cappella della Circoncisione
Al termine del lungo viale d'accesso, ombreggiato ai lati dagli alberi e da un porticato (Arc. E. Trenti 1965), si presenta la chiesa, preceduta dal monumento al cardinale Ferrari: la statua, fusa in bronzo, venne modellata a Roma dallo scultore comm. Amleto Cataldi (1882-1930) nell'anno 1925. Quanto mai felice l'atteggiamento di profonda preghiera del presule inginocchiato.
La facciata del santuario, costruita negli anni 1913-1920 su progetto dell'architetto comm. Lamberto Cusani è ornata da statue disegnate dal medesimo architetto e scolpite in pietra da Pietro Morseletto di Vicenza. Composta come una pala d'altare rinascimentale, raffigura la gloria della Regina del Rosario, come indicano le parole scritte nel fregio superiore: REGINAE SS. ROSARII DECORI. La statua della Madonna di Fontanellato è al centro della facciata. Nel frontone che sovrasta la trabeazione terminale sono raffigurate le tre virtù teologali : da sinistra a destra, la Speranza, la Fede in piedi, la Carità . Sotto di esse si scorge lo stemma del Pontefice Benedetto XV, munifico benefattore di questo santuario. Nelle nicchie a sinistra e a destra della Madonna sono collocate, rispettivamente, le statue di San Giuseppe, titolare del convento, e di S. Domenico (1170-1221), fondatore dell'Ordine del frati predicatori (domenicani) e promotore del Rosario. Sulla balaustrata che sovrasta il portico, da sinistra a destra, sono raffigurati: S. Vincenzo Ferreri (1350-1419), domenicano, patrono delle campagne; S. Bernardo cardinale e vescovo (1060-1133) patrono di Parma; S. Pio V papa (1504-1572), domenicano, istitutore della festa della Madonna del Rosario; S. Caterina da Siena, domenicana (1347-1380), patrona d'Italia e dottore della Chiesa. Nel fregio del cornicione sottostante le statue si leggono le prime parole della salutazione angelica: AVE MARIA GRATIA PLENA, quasi suggerite ad ogni fedele che si avvicina al santuario mariano.
Varcata la porta d'ingresso alla chiesa appare, entro una luminosa nicchia, la dolce regale statua della Vergine Santissima che regge il benedicente Gesù Bambino, mentre con la mano destra sembra offrire ad ogni fedele la corona del Rosario.
Verso questa celeste immagine convergono le linee architettoniche e le raffigurazioni ornamentali della chiesa. Nelle quattro campate della volta, dall'entrata verso l'altare, l'artista Pietro Rubini raffigurò (prima del 1731): la Madonna consegna la corona del Rosario a San Domenico; la Madonna raccoglie sotto il suo manto i figli di San Domenico; la Madonna ottiene dal suo Figlio di inviare San Domenico a predicare a tutte le genti; la Madonna del Rosario e due santi domenicani.
Sopra le porte d'ingresso si trova l'organo barocco (1699), con la cantoria che abbraccia tutta la larghezza della navata: il suono sostiene e sublima il canto dei fedeli. Un radicale rifacimento fu eseguito dalla ditta Cavalli di Lodi (MI) (1900); l'ultimo restauro nel 1986-87 per opera dell'organaro Silvio Chiara di Chieri (TO).
Prima di procedere alla descrizione delle cappelle, per non ripetere otto volte la lista delle opere d'arte che le adornano, si tenga presente che ogni singola cappella è dotata di un quadro d'altare (due invece hanno una statua) dipinto su tela verso il 1660; ciascun quadro, o statua, è incorniciato da sontuose "ancóne" barocche intagliate e dorate nel primo decennio del 1700; l'alzata dell'altare è ricoperta da splendidi pallotti in scagliola policroma datati 1701 e firmati dall'autore "Marcus Mazelius"; nelle brevi pareti laterali sono collocati entro cornici ovali i miracoli operati dalla Madonna di Fontanellato, dipinti con felice vena da Pietro Rubini prima del 1731, assieme ad altri collocati in sagrestia e nel salone degli incontri.
La prima, vicino alla porta d'entrata, è dedicata ai Santi domenicani Vincenzo Ferreri (1350-1419), Ludovico Bertrando (1526- 1581), Beato Ambrogio Sansedoni (1220- 1286), Caterina da Siena (1347-1380), Agnese da Montepulclano (1268-1317), e altri rappresentati insieme nel quadro.
La seconda cappella è dedicata a S. Tommaso d'Aquino (1225-1274) , che si vide raffigurato nel quadro insieme con l'apostolo San Pietro. Una iscrizione ricorda che l'altare venne arricchito dall'áncona "expensis doctoris physici et sacerdotis Bartholomei Francisci Melletti MDCCVI" (a spese del dottore fisico e sacerdote Bartolomeo di Francesco Melletti 1705), illustre cittadino di Fontanellato; fu restaurato nel 1859.
La terza cappella presenta il miracolo di San Domenico in Soriano. Il Santo, cui è dedicata la cappella, è rappresentato anche nel centro del paliotto in scagliola policroma.
Nella quarta cappella è esposta sull'altare la statua di San Giuseppe, titolare della Chiesa e del Convento
L'arco trionfale che si apre sul presbiterio è ornato con i quindici Misteri del Rosario dipinti su tela, alquanto deteriorati, entro cornici tonde. Il presbiterio, limitato da una balaustrata in brecce, del 1684, ornata con lo stemma di casa Sanvitale, termina con l'altare in marmi preziosi sopra il quale si innalza il "trono", ossia la grande nicchia (opera di Giovanni Batta Guerrini e dell'ing. Carlo Natali di Cremona, terminata nel 1650) che custodisce e presenta la venerata immagine della "Madonna del Rosario" (1615). Ai fianchi del trono si scorgono le statue di San Domenico a sinistra e di Santa Caterina da Siena a destra, tradizionalmente presenti nell'iconografia rosariana. Il coro dove i religiosi insieme celebrano le Lodi di Dio, è opera lignea del 1700; pregevole per la decisa linea barocca. Girando attorno al presbiterio sotto la nicchia, dalla parte del coro, sopra un piccolo altare si trova, dipinta su tela nel secolo XVIII, una bella immagine della Madonna di Fontanellato. Dal coro, nel lato verso il convento, si passa alla sagrestia, ampliata di recente e nella quale si possono ammirare due tele di Pietro Rubini (1710-1788?) con il miracolo "della bambina salvata dal fuoco" (n. XVIII) e "la giovane donna guarita" (n. XIII) restaurate nel 1986 da G. Brancaleoni di Bolzano. Ritornati in chiesa, nel transetto di sinistra si aprono le grate claustrali verso l'interno oratorio o coro del monastero, dove le monache domenicane contemplative per tante ore al giorno cantano le lodi al Signore per il bene della Chiesa e di tutto il mondo. Nelle feste le loro voci si uniscono a quelle dei pellegrini.
Proseguendo dal presbiterio verso l'uscita, troviamo la cappella dedicata a Gesù Crocifisso, dominata da una grande scultura lignea tra colonne tortili ornate da foglie di alloro con bacche, intagliate e dorate; la accompagna una iscrizione: "Toto cruore fuso - vulnera nostra lavit" (Ha lavato le nostre colpe versando tutto il suo sangue).
La terza cappella presenta il quadro con la Circoncisione di Gesù (1663), opera qui trasferita in epoca ignota dalla sua sede originaria, che è la quarta cappella di destra.
La seconda cappella è dedicata a S. Giacinto di Polonia, (1185-1257) predicatore domenicano: il Santo sta portando in salvo la statua della Madonna e il Santissimo
Sacramento camminando sulle acque della Vistola in piena. Le varie iscrizioni che vi si leggono si riferiscono a episodi della sua vita.
La prima cappella è dedicata a San Raimondo da Peñafort (1175-1275) 2° successore di S. Domenico, che vediamo dipinto sulla tela in atto di navigare sulle acque del mare
servendosi del mantello come di una vela.
All' uscita, prima di rivolgere l'ultima "Ave Maria" alla Madonna, si osservi come la chiesa sia letteralmente tappezzata di ex-voto, segno evidente di universale
riconoscenza a Dio che per mezzo di Maria ci dona la salvezza in Gesù Cristo .
![]() |
Nella Cappella della Circoncisione (terz'ultima a sinistra nel Santuario) è stata collocata la statua del Sacro Cuore per onorare il Cuore di Gesù. La correlazione dei due soggetti è fortissima, perché è data dal preziosissimo Sangue: versato dal Bimbo a otto giorni dalla nascita e che sancisce la sua appartenenza al Popolo dell'Alleanza; donato fino all'ultima goccia dal Cuore trafitto in croce, e inserisce noi nella Nuova Alleanza. |