Il Santuario

I miracoli della Madonna del Santuario Fontanellato

Santuario Fontanellato

La nascita del Santuario risale al 1641, costruzione che fu terminata circa venti anni dopo.

La storia racconta che la contessa Veronica da Correggio, nel 1512, dopo essere rimasta vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, chiamò a Fontanellato un gruppo di frati domenicani del convento di Santa Maria delle Grazie di Zibello, edificato dal 1494 per volere del marchese Giovan Francesco Pallavicino; l’oratorio di San Giuseppe fu donato dai marchesi Galeotti di Soragna, e la sovrana cedette invece il terreno adiacente, sul quale furono avviati i lavori per la costruzione del convento, terminata nel 1514 assieme alla chiesa.

Gli sconti tra i francesi e le truppe imperiali del 1521, costrinsero i frati ad abbandonare il convento, tornando poi nel 1531, avviando i lavori di restauro.

La forte devozione popolare associata ai mirali della Vergine, spinse i domenicani nel 1641 a intraprendere i lavori di costruzione di una chiesa più ampia per raccogliere tutti i fedeli in pellegrinaggio, ed è soprattutto grazie ai finanziamenti ricevuti dalla famiglia Sanvitale che il luogo di culto barocco fu portato a compimento.

Il primo miracolo risale al 1628 quando un uomo di 65 anni, Gian Pietro Ugolotti di Borgo San Donnino, fu colpito da una febbre maligna, e decise di affidarsi alla Santissima Vergine di Fontanellato per ottenere la grazia.

La storia viene raffigurata anche in un quadro, stampato a seguito dell’approvazione da parte della Curia di Parma, insieme a quadri di altre grazie, testimonianze anche in appositi libri.

La notizia del prodigio si diffuse velocemente in tutta l’Emilia e zone limitrofe, grazie raffiguranti perlopiù quelle ricevute dai bambini; si racconta infatti che la Madonna di Fontanellato prese sotto la sua tutela in special modo le anime di innocenti creature esposte ai pericoli della vita e per questo soprannominata la Madonna dei bambini.

I domenicani decisero quindi di costruire un santuario in suo nome.

Pietro Rubini fu l’autore degli ovali con i Miracoli della Madonna, che ancora oggi decorano le cappelle.

Le pareti della chiesa sono ricoperte dalle opere di numerosi Miracoli operati dalla Vergine, i più antichi risalenti al XVII e XVIII secolo.